Roero, dove tutto ebbe inizio

Il mio viaggio alla conoscenza del Piemonte è iniziato dal Roero, regione di cui non conoscevo l’esistenza, e della quale mi sono immediatamente innamorata.
La prima cosa che ho imparato è che il Roero è diviso dalle Langhe dal fiume Tanaro un confine naturale che ha segnato il destino di queste terre.
In quei giorni, ascoltando le chiacchiere tra piemontesi e cercando di carpire il più possibile, ho capito che:
  • le Langhe sono conosciute in tutto il mondo. Il Roero no;
  • nelle Langhe vengono prodotti vini conosciuti in tutto il mondo. Nel Roero no;
  • le Langhe sono meta di un turismo di lusso. Il Roero no;
  • quelli delle Langhe se la tirano. Quelli del Roero no.
Il Roero mi è stato subito simpatico.
Durante la nostra piccola vacanza abbiamo alloggiato presso la Casa Scaparone. Si tratta di un gruppo di edifici, originari del 1500, restaurati e fatti rivivere. L’accoglienza è ottima (quando ti accolgono con un bicchiere di vino è sempre un buon segno) e l’atmosfera è squisitamente familiare.
Dopo cena un gruppetto di musici che ci hanno allietato con canzoni popolari. Tutti cantavano, io non capivo niente, ma mi è piaciuto così tanto che sono entrata in fissa per La bergera.
Con mio grande stupore ho scoperto che la ghironda non fa il suono che mi aspettavo.
indexIl ristorante di Casa Scaparone utilizza prodotti locali e segue la stagionalità. Uno dei loro motti è “FREEZER? No Grazie”. Nel menu è presente poca carne, è quindi il posto ideale per i vegetariani (e i vegani). È presente anche un piccolo shop, ho comprato della farina con cui ho fatto un pane veramente gustoso.

Commenti

Post popolari in questo blog

Neive

Alle sorgenti del Po